Un amico del cuore

Le proprietà terapeutiche dell’olio d’oliva sono note dai tempi antichi. Ippocrate nel 460 a.C. lo considerava un vero e proprio presidio medico e Galeno, famoso medico del II secolo d.C., il miglior rimedio al mondo.

Ebbene nel 2018, la Food and Drug Administration, l’autorevole ente governativo USA che presidia la distribuzione dei prodotti alimentari e farmaceutici, dando ragione a Ippocrate – 2500 anni dopo – ha promosso l’extravergine da “alimento salutare” a “medicinale” capace di ridurre sensibilmente il rischio cardiovascolare.

La ragione risiede nella particolare composizione degli acidi grassi vegetali perfettamente bilanciata secondo le più recenti linee guida nutrizionali. Il 70/80% di essi è costituito dall’acido oleico, un acido monoinsaturo, con elevato valore biologico per l’estrema facilità con cui viene assorbito dall’organismo, mentre il 10% è acido linoleico, un acido polinsaturo. La sperimentazione ha dimostrato che a far innalzare il tasso di colesterolo nel sangue è l’uso di grassi saturi, mentre è provato che i monoinsaturi non solo riescono ad abbassare il livello di colesterolo totale nel sangue, come gli acidi polinsaturi, ma lasciano inalterato la frazione lipoproteica HDL (il “colesterolo buono”) che svolge una funzione importantissima in quanto rimuove il colesterolo presente lungo le arterie.

A questi benefici si aggiungono quelli indotti dalla presenza di potenti sostanze antiossidanti come i polifenoli, le vitamine E e K che costituiscono una difesa dall’invecchiamento cellulare prevenendo la carcinogenesi, l’aterosclerosi, i disordini epatici e gli stati infiammatori di diversa natura. Il gusto amaro e piccante – teniamolo ben presente – non è un difetto dell’olio, al contrario è un suo pregio, vuol dire che contiene un numero elevato di polifenoli.

L’olio extravergine di oliva è quindi un alleato prezioso della nostra salute che ci aiuta “naturalmente” a mantenerci sani e in piena forma.